Percorso Principiante

Categorie Operative EASA

Lesson 2 of 5
Article ~5 min 10 points
EASA suddivide le operazioni con droni in tre categorie principali:

Categorie Operative EASA

Open Category

Introduzione

La regolamentazione dell’Unmanned Aircraft System (UAS) in Europa segue un approccio basato sul rischio, che garantisce sicurezza ed efficienza per i piloti di droni e per il pubblico. Comprendere le categorie operative stabilite dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) è fondamentale per operare legalmente e in sicurezza. In questa lezione ci concentreremo sulla categoria "Open", che rappresenta il livello di rischio più basso e copre la maggior parte delle operazioni di droni per uso ricreativo e professionale.

Le Tre Categorie Operative EASA

EASA suddivide le operazioni con droni in tre categorie principali:

  1. Open: Operazioni a basso rischio, senza necessità di autorizzazioni specifiche (Reg 2019/947 Art. 4).
  2. Specific: Operazioni con un livello di rischio più elevato, che richiedono un’autorizzazione specifica o la presentazione di una dichiarazione operativa (Reg 2019/947 Art. 5).
  3. Certified: Operazioni ad alto rischio, simili a quelle dell’aviazione tradizionale, che richiedono certificazioni per il drone, l’operatore e il pilota remoto (Reg 2019/947 Art. 6).

Questa classificazione consente di gestire il rischio in modo proporzionato, garantendo che le operazioni più complesse siano sottoposte a controlli più rigorosi.

Open Category: Subcategorie A1, A2, A3

La categoria "Open" è suddivisa in tre subcategorie che determinano i limiti operativi in base al tipo di drone e al contesto dell’operazione:

A1 - Vicino alle persone

  • Operazioni consentite sopra persone non coinvolte, ma non sopra assembramenti.
  • Peso massimo del drone: < 250 g (classe C0 o C1).
  • Richiede conoscenza delle regole di base per il pilota remoto.
  • Esempio: un drone leggero usato per riprese video in un parco pubblico.

A2 - Prossimità alle persone

  • Operazioni consentite vicino a persone non coinvolte (a una distanza minima di sicurezza di 30 metri, riducibile a 5 metri con la modalità low-speed).
  • Peso massimo del drone: < 4 kg (classe C2).
  • Richiede la certificazione A2 Specific Remote Pilot Competency.
  • Esempio: ispezione di infrastrutture urbane con un drone di medie dimensioni.

A3 - Lontano dalle persone

  • Operazioni consentite solo in aree dove non ci sono persone non coinvolte nelle vicinanze.
  • Peso massimo del drone: < 25 kg (classi C3 o C4).
  • Richiede l’operazione in spazi aperti lontani da edifici e assembramenti.
  • Esempio: riprese paesaggistiche in una zona rurale.

Quali Operazioni Rientrano nella Categoria Open

La categoria "Open" è progettata per operazioni con un livello di rischio ridotto. Ecco alcune caratteristiche principali:

  • Il drone deve rispettare i requisiti di peso e classe CE (ad esempio C0, C1, C2).
  • Deve operare entro la linea di vista del pilota remoto (Visual Line of Sight - VLOS).
  • L’altitudine massima è di 120 metri dal suolo (Reg 2019/947 Art. 4).
  • Non sono richieste autorizzazioni specifiche, purché vengano rispettate le regole della subcategoria pertinente.

Approccio Basato sul Rischio

L’approccio EASA si basa sull’idea che il livello di regolamentazione deve essere proporzionato al rischio dell’operazione. Questo significa che:

  • Operazioni a basso rischio (categoria Open) sono soggette a meno restrizioni.
  • Operazioni che comportano rischi maggiori (categorie Specific e Certified) richiedono autorizzazioni più rigorose.

Per determinare quale categoria si applica al tuo volo, devi considerare:

  1. Peso e classe del drone: Il tuo drone deve essere marcato con una classe CE appropriata.
  2. Dove vuoi volare: Vicino a persone, in aree urbane o in spazi aperti?
  3. Tipo di operazione: Ricreativa, commerciale, o con rischi aggiuntivi.

Esempi Pratici

Scenario 1: Drone leggero per riprese urbane (A1)

Marco utilizza un drone di classe C0 (peso < 250 g) per catturare video di una piazza affollata. Seguendo le regole A1, Marco può operare sopra persone non coinvolte, purché non sorvoli assembramenti.

Scenario 2: Ispezione di una fabbrica (A2)

Giulia deve ispezionare il tetto di una fabbrica con un drone di classe C2 (peso < 4 kg). Poiché vola vicino a persone non coinvolte, Giulia mantiene una distanza minima di 30 metri e ha completato la certificazione A2 Specific Remote Pilot Competency.

Scenario 3: Riprese in campagna (A3)

Luca usa un drone di classe C3 (peso < 25 kg) per registrare video di un paesaggio rurale. Operando in una zona senza persone non coinvolte, Luca rispetta le regole della subcategoria A3.

Key Takeaways

  • La categoria "Open" è adatta alle operazioni con droni a basso rischio e non richiede autorizzazioni specifiche.
  • È suddivisa in tre subcategorie: A1, A2 e A3, ciascuna con limiti operativi specifici.
  • La classificazione del drone (classe CE e peso) determina quale subcategoria si applica.
  • L’approccio basato sul rischio garantisce che le regole siano proporzionate al livello di pericolo dell’operazione.
  • Prima di volare, verifica il contesto operativo e le caratteristiche del tuo drone per determinare la categoria corretta.

Conoscere e rispettare le regole EASA ti aiuterà a operare in sicurezza e a evitare sanzioni. Nella prossima lezione approfondiremo la categoria "Specific" e le autorizzazioni necessarie per operazioni più complesse!

Key Takeaways
  • La categoria "Open" è adatta alle operazioni con droni a basso rischio e non richiede autorizzazioni specifiche.
  • È suddivisa in tre subcategorie: A1, A2 e A3, ciascuna con limiti operativi specifici.
  • La classificazione del drone (classe CE e peso) determina quale subcategoria si applica.
  • L’approccio basato sul rischio garantisce che le regole siano proporzionate al livello di pericolo dell’operazione.
  • Prima di volare, verifica il contesto operativo e le caratteristiche del tuo drone per determinare la categoria corretta.